No alla Lapidazione di Sakineh

Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran.
E' accusata di adulterio e quindi "le tocca" la condanna a morte per lapidazione.
In Iran, la lapidazione è prevista per il reato di "adulterio durante il matrimonio".
Nel 2002, il capo della magistratura ha incaricato i giudici di imporre una moratoria sulle lapidazioni. 
Nonostante questo, almeno cinque uomini e una donna sono stati lapidati dal 2002.
Nel gennaio 2009, il portavoce della magistratura, Ali Reza Jamshidi, ha confermato che due esecuzioni per lapidazione erano state effettuate nel dicembre 2008 e ha definito senza alcun valore la la direttiva sulla moratoria, sostenendo che i giudici potevano ignorarla.

Noi possiamo fare la nostra parte, spendendo solo 30 secondi della nostra vita per la vita di una donna e per il rispetto dei diritti umani: FIRMA la petizione di Amnesty International

2 commenti:

  1. Sai a volte mi chiedo come si fa nel 2010 ad essere ancora così...che popoli, che mentalità assurde...speriamo che la vicenda si risolva per il meglio!

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